MATRIMONI
 
 
 
Per la celebrazione di matrimoni nelle chiese di San Giovanni Battista e Santa Lucia Contattare la Parrocchia all'indirizzo e-mail parrocchia@agustino.it
 
 
 
COSA OCCORRE FARE PER SPOSARSI CON IL RITO DELLA CHIESA CATTOLICA

Si tratta di un sacramento celebrato nella fede della Chiesa Cattolica: prima di tutti gli aspetti formali è bene essere credenti praticanti per non prendere in giro nessuno, innanzitutto sé stessi, ed evitare così di spendere inutilmente tante fatiche e denaro. Per avere una bella cerimonia non è necessario sposarsi in Chiesa.

Dirsi credenti vuol dire accettare quanto la Chiesa Cattolica insegna e stabilisce, anche sul matrimonio, come ogni libera associazione che liberamente stabilisce le sue leggi.

Dirsi credenti, anche convinti, e poi non frequentare i sacramenti e non essere d’accordo su divorzio, aborto etc. è solo una grave contraddizione.

Prima cosa: parlate con il vostro parroco:

non morde (tranne alcuni casi) e non vi chiederà parcelle, in compenso vi può dare una speciale benedizione.

Ogni cattolico stabilisce il suo legame istituzionale alla Chiesa tramite la Parrocchia: prima di intraprendere qualunque passo è bene andare a parlare con il proprio parroco per comunicare la propria decisione. Questo aiuta a eliminare molti dubbi ed evita di fare poi corse inutili.

La propria parrocchia è quella dove attualmente si dimora. Non quella dove si è stati battezzati (anche se possono coincidere). Non quella dove si è residenti anagraficamente se poi si vive normalmente altrove (ma normalmente le due cose coincidono).

Quindi andate a trovare i vostri parroci, quello del fidanzato e quello della fidanzata. Se non altro c’è la possibilità di avere una specifica benedizione fatta apposta per i fidanzati.

Tenete presente che di norma ci si sposa nella parrocchia del fidanzato o in quella della fidanzata, per sposarvi fuori parrocchia è necessario il permesso del parroco che farà l’istruttoria matrimoniale. Normalmente il permesso viene dato ma non è affatto automatico, occorre comunque una ragione valida per sposarvi fuori parrocchia.

Da evitare:

dare retta a zia, nonna (solitamente sono sempre donne) che vi diranno con granitica sicurezza cosa dovete fare per sposarvi, vi diranno un sacco di frottole che vi faranno perdere un sacco di tempo e vi metteranno in uno stato ansioso debilitante. Andate prima dal parroco per non finire dallo psicologo.

Una cosa fondamentale: preparasi bene al matrimonio

Innanzitutto occorre prepararsi al sacramento attraverso un corso specifico che può essere frequentato nelle Parrocchie ed Istituzioni diocesane (Centri famiglia etc.) che validamente organizzano tali corsi. Vi diranno cose vere che poi non sentirete più e vi aiuteranno a sopravvivere ad una avventura che, senza l’aiuto di Dio, può diventare un incubo (facilmente). Sono tempi duri, non sentitevi troppo sicuri dei vostri sentimenti (che vanno e vengono), imparate a chiedere aiuto.

Non fate il corso quindici giorni prima di sposarvi, sarà troppo tardi, avrete la testa fusa tra bomboniere, partecipazioni, prove dal parrucchiere e una selva di cose fondamentalmente inutili. Piuttosto fatelo molto in anticipo, vi aiuterà a porre solide basi nel vostro rapporto.

Alla fine del corso chiedete che vi sia rilasciato un attestato di frequenza (può tuttavia non servire se il parroco che farà l’Istruttoria matrimoniale è lo stesso che vi tiene il corso).

Per sposarsi occorre un prete

Non è affatto scontato!

Facilmente avete già in mente la chiesa, il ristorante, ma non il prete. Oggi sono in pochi e pieni di Messe da celebrare. Non è così facile averli a disposizione. Qualcuno ha sottovalutato la cosa ed è arrivato a pochi giorni prima del matrimonio senza un prete che li sposasse. Cercate subito di decidere insieme queste tre cose nell’ordine: prete, chiesa e ristorante. Stabilite data e orario e verificatela con attenzione. Partite almeno un anno prima, sennò non lamentatevi degli inevitabili intoppi e prenotate lo psicologo. Sappiate che: Giugno e Settembre sono affollatissimi, partite almeno due anni prima (ve ne renderete conto quando andrete a prenotare il ristorante). Un’idea: sposatevi negli infrasettimanali, specie nel periodo delle ferie.

Le carte per il matrimonio

Cosa fare per non impazzire

Ripeto, innanzitutto non chiedete aiuto a mamma, zia, nonna etc.. Scegliete uno dei due vostri parroci e chiedetegli, quando dovete andare per fare l’Istruttoria matrimoniale (così si chiamano le “carte”). Sarà lui a predisporre tutta l’istruttoria e dirvi cosa dovete fare, solo lui.

A titolo di informazione sappiate che occorrono un paio di mesi per completare l’istruttoria senza affanni. Due settimane se si fa tutto di fretta, non meno.

Questo l’elenco delle “Carte”:

Le pubblicazioni

Servono perché si sappia pubblicamente che vi volete sposare e dare la possibilità a chi volesse opporsi per un giusto motivo di farlo. In passato è successo che qualcuno si era già sposato (di nascosto) o che i fidanzati, senza saperlo erano parenti, separati da piccoli.

Vanno fatte presso la Parrocchia del fidanzato, quella della fidanzata e nel Comune dove risiede la Parrocchia che istruisce la pratica (poi provvederà d’ufficio il Comune a fare richiesta per l’altro Comune di residenza del fidanzato e della fidanzata, se la residenza è in altro comune). Le pubblicazioni devono essere esposte almeno due fine settimana consecutivi (da sabato alla seconda domenica successiva per un totale di 9 giorni).

Il parroco dove fate l’istruttoria provvederà ad esporle in chiesa, poi riceverete la richiesta da portare in comune personalmente, solitamente un apposito ufficio all’anagrafe, li vi diranno cosa fare. Poi riceverete la richiesta di pubblicazioni da portare all’altro parroco (quello della fidanzata o del fidanzato che non vi fanno l’Istruttoria), gliela consegnerete (ma può farlo anche un vostro conoscente) e vi dirà lui quando andare a ritirarle.

Certificato di battesimo e di cresima

Sia per il fidanzato che per la fidanzata. Vanno fatti nella parrocchia dove è stato amministrato il sacramento. Può andare anche un vostro conoscente. In alcune parrocchie può essere richiesto per posta o via email.

L’esame dei fidanzati

È il cosiddetto “processetto”, dovete farlo personalmente dal parroco che fa l’istruttoria, è una deposizione giurata sulle intenzioni che vi spingono al sposarvi. Lo fate rispondendo ad una decina di domande.

Possono esserci altri adempimenti, come la Prova testimoniale dello stato libero. In taluni casi può essere richiesta dal parroco che istruisce la pratica.

Le carte per il matrimonio

Una volta completata l’istruttoria, il Parroco vi chiederà di andare pressa la Curia della Diocesi per il Nulla Osta. Può andare un vostro conoscente e solitamente si può ottenere in giornata. In Curia verificheranno tutto l’incartamento, tratterranno alcuni documenti e ve ne rilasceranno altri con il Nulla Osta per potervi sposare.

Per il nulla osta in curia se siete della Diocesi di S. Benedetto: Curia Vescovile di S. Benedetto del Tronto, Piazza Sacconi n° 1.
Orari: Lunedi, Martedi, Mercoledi e Venerdi dalle 10.00 alle 12.30.
Telefono: 0735 581855

L’ultimo passo: nella parrocchia dove vi sposerete.

A questo punto, con il Nulla Osta (cioè le carte timbrate e firmate dalla Curia) potete andare dal Parroco che vi sposa, o meglio, dal parroco nella cui parrocchia vi sposate perché sarà lui a compilare gli atti. È l’ultima fase ma non va sottovalutata sennò il matrimonio risulta nullo, portate in giro documenti ufficiali importanti, non perdeteli!

Il parroco dove vi sposerete dovrà compilare due Atti originali, se necessario una delega al prete che vi sposa (se non è il parroco a farlo), provvedere a registrare il matrimonio negli archivi parrocchiali e consegnare la notifica con uno dei due atti originali presso il Comune per la registrazione, entro due, massimo tre giorni. Sono operazioni delicate che chiedono tempo e attenzione.

Andate dal parroco nella cui parrocchia vi sposerete almeno una decina di giorni prima. Non è poi sbagliato lasciargli un’offerta per tutto il lavoro delicato che deve fare, soprattutto se poi saranno altri a sposarviii.

 

Per ogni dubbio, chiarimento, quesito, rivolgetevi sempre ad uno dei vostri parroci, perché molte sono le variabili che possono presentarsi per il vostro matrimonio e che non è possibile riassumere in due paginette.

E ricordatevi sempre che celebrate un sacramento, uno dei gesti più importanti e belli della vostra vita